Diablo 3 – Il Clan degli Illuminati
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Monitor

 

Scegliere un monitor non è mai facile ma scegliere il monitor più adatto alle necessità di un giocatore è realmente difficile perché quando si pensa di aver risolto tutti i dilemmi ci si scontra con un padre di tutti i problemi: il prezzo!!!
Procediamo per gradi e vediamo quello che è fondamentale(++), quello che è importante (*) e quello che è marginale (), anzi partiamo da quello che è marginale così sgomberiamo il campo da alcune questioni:
– l’angolo visuale: non ci interessa minimamente, tanto siamo inchiodati davanti allo schermo;
– la luminosità: quella che c’è in qualsiasi monitor attuale basta e avanza per giocare;
– il contrasto: vedi sopra;
– la fedeltà cromatica e lo spazio dei colori: fondamentale per un fotografo, insignificante per un giocatore;
– il consumo energetico: parlare di una cosa del genere a un gamer è quasi offensivo…
* la garanzia: il monitor dovrebbe essere un investimento duraturo, anche perché l’evoluzione tecnologica è un po’ più lenta di quella dei restanti componenti, quindi una garazia della casa superiore ai 24 mesi non è da sottovalutare;
* G-Sync (parrocchia NVIDIA) e FreeSync (parrocchia AMD): io ho provato solo il primo e sinceramente non ne sono rimasto incantato, almeno nel senso che rispetto ad un ottimo monitor che ne è sprovvisto, non ho notato miglioramenti e dato il costo (soprattutto del G-Sync) direi che se ne potrebbe fare a meno, a patto di avere una scheda grafica di buon livello che mantenga sempre elevato e comunque costante il numero di fps [vedi sotto]; con schede che non ce la fanno o con giochi non ottimizzati al meglio, probabilmente può fare la differenza;
* il tipo di pannello:
   TN (Twisted Nematic): è la tecnologia più diffusa. PRO: economico/ottimi tempi di risposta  CONTRO: angoli di visuale/rese cromatiche;
   IPS (In Plane Switching):  nasce per migliorare i difetti dei pannelli TN e ci riesce, portandosi dietro però tempi di molto più elevati. PRO: resa cromatica/angolo visuale  CONTRO: tempo di risposta;
   VA (Vertical Alignment):  nasce alla ricerca di un compromesso tra le due tecnologie sopra e, come buona parte dei compromessi, non eccelle su nessun punto;
++ la risoluzione: il minimo sindacale  è l’FHD 1920×1080 pixel (l’alta definizione, conosciuta anche come FullHD), risoluzioni inferiori non sono nemmeno da prendere in considerazione e si trovano su monitor obsoleti. Il QHD 2560×1440 pixel (il doppio dell’HD) è un compromesso, costa sensibilmente più dell’FHD ma non molto meno del 4K quindi mi sento di sconsigliarlo, anche se la vostra scheda al momento non regge in 4K. Il UHD  3840 x 2160 pixel  (ultra HD, nota anche come 4K) è attualmente il top che offre il mercato;
++ la dimensione dello schermo: diagonale da 24″ a 28″ a seconda dello spazio che si ha a disposizione sulla scrivania e della distanza tra occhi e monitor; se la distanza è poca un monitor troppo grande porterà solo fastidio;
++ il tipo di finitura: solo opaca; se no tanto vale usare un iMac per giocare;
++ il tempo di risposta: è fondamentale in un monitor per il gioco. È espresso in millisecondi e corrisponde alla somma del tempo necessario per accendere e per spengere un pixel; se questo tempo è troppo lungo, le immagini in movimento lasceranno visibile un fastidioso effetto scia. I pannelli TN hanno un tempo di risposta compreso tra gli 1 ms e i 5 ms, gli IPS, normalmente tra i 7 ms e i 15 ms; un monitor da gioco dovrebbe avere valori minori o uguali a 5 ms;
++ frequenza di aggiornamento: il refresh rate è il numero di volte per secondo in cui viene ridisegnata l’immagine sul monitor, ovvero la frequenza con cui il monitor aggiorna l’immagine che riproduce nell’unità di tempo ed è misurato Hz. Più è elevato questo valore e meglio il nostro occhio sarà ingannato: sì perché le immagini generate da un gioco sono statiche e solo una frequenza di aggiornamento elevata può garantire una buona fluidità. Il valore standard è di 60Hz che su un monitor attuale corrisponde a 60 fps e i monitor da gioco arrivano a fino a frequenze di 240Hz in modalità turbo: l’occhio non è più ingannato ma completamente appagato!!! Attenzione però ad un aspetto per nulla marginale: le immagini statiche non sono prodotte dal monitor ma dalla vostra scheda grafica, quindi non serve assolutamente a nulla un monitor che lavora a 144Hz se lo alimenta una scheda che produce 40/50 fps: la frequenza sarà quella dettata dalla scheda.

Dopo queste informazioni generali, vediamo quando potremmo mettere in conto di sborsare per il nostro nuovo monitor:
pannello TN con diagonale di 24″, tempo di risposta <5ms, risoluzione in FHD: da 150 a 250€;
€€ pannello TN con diagonale di almeno 27″, tempo di risposta <5ms, refresh rate 120Hz, risoluzione in 4K: da 350 a  500€ (in questa fascia già si trova qualcosa con FreeSync);
€€€ pannello TN con diagonale di almeno 27″, tempo di risposta 1ms, refresh rate fino a 240Hz, risoluzione in 4K e G-Sync: da 600 a  750€;
€€€€ pannello IPS con diagonale di almeno 27″, tempo di risposta <5ms, risoluzione in 4K e G-Sync: da 800€.

Sia Asus sia LG hanno da poco annunciato un paio di monitor dalle caratteristiche veramente spettacolari: pannelli IPS in 4K con tempi di risposta bassissimi, refresh rate da 144Hz… se siete curiosi cercate notizie su Asus ROG PG27UQ e Acer Predator X27… roba da far venire le bave e un collasso ai portafogli: non ci sono ancora i prezzi ufficiali ma si vocifera di street price intorno ai 1.200$.

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