Diablo 3 – Il Clan degli Illuminati
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Capitolo V

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La Pietra Nera delle Anime

Insieme ai nefilim, Leah e Tyrael inseguirono Maghda alla città desertica di Caldeum. Intrappolarono la strega ad Alcarnus, dove finalmente vendicarono la morte di Cain; ma prima di esalare l’ultimo respiro, la strega fece loro un’inquietante rivelazione.
Il suo padrone, Belial, Signore della Menzogna, si nascondeva a Caldeum, manipolandone gli abitanti dall’ombra. Tyrael e Leah esplorarono le fogne della città in cerca di tracce del signore demoniaco, ma trovarono solo i servi di Belial e la loro prigioniera: Adria, la madre scomparsa di Leah, la stessa strega che un tempo aveva aiutato Aidan e i suoi compagni nella lotta contro Diablo.

del male aveva costretto Adria a darsi alla macchia anni addietro e ad abbandonare con riluttanza Leah. Le due erano felici di essersi ritrovate, ma presto Adria rivelò il motivo della sua presenza a Caldeum. I servi di Belial l’avevano catturata mentre cercava la Pietra Nera delle Anime, un artefatto in grado di intrappolare le essenze dei Primi Maligni e di quelli Minori, bandendoli da Sanctuarium.
L’artefice della Pietra Nera delle Anime, un horadrim rinnegato di nome Zoltun Kulle, era l’unico a conoscerne l’ubicazione, ed era morto da secoli. Ricorrendo alla magia di Leah, i compagni evocarono un’ombra del folle mago e con lui strinsero un patto: Kulle avrebbe rivelato la posizione del suo magico archivio e della Pietra ivi conservata… in cambio della resurrezione.

Una volta tornato in vita nel cuore del suo rifugio, Kulle evocò la Pietra Nera delle Anime, ma fu sorpreso nel vedere che il cristallo conteneva le anime di cinque dei sette Maligni. Per oltre vent’anni, Adria aveva accuratamente marchiato le essenze dei cinque signori dei demoni in modo che venissero intrappolate nella Pietra.
Sospettando della strega e delle sue intenzioni, Kulle propose ai nefilim un accordo: collaborare per abbattere Paradiso e Inferi, e regnare insieme a lui su Sanctuarium. Gli eroi rifiutarono la proposta e furono costretti a confrontarsi con la magia proibita di Kulle.

Con la Pietra Nera delle Anime in loro possesso, gli eroi tornarono a Caldeum per imprigionare Belial, ma trovarono la città assediata dalle sue forze. Agendo tempestivamente, si fecero strada fino al palazzo imperiale e smascherarono Belial, che aveva assunto l’identità di Hakan II, l’imperatore bambino.
Nella sua furia, il Signore della Menzogna per poco non distrusse il palazzo imperiale, e con esso i nefilim, ma gli eroi ebbero la meglio su di lui e ne intrappolarono l’anima nella Pietra.

Una volta ristabilita la pace a Caldeum, i nefilim si prepararono a rintracciare Azmodan, ma Leah aveva già avuto una beffarda visione del Signore del Peccato.
Vantandosi di essere a conoscenza della Pietra Nera delle Anime, Azmodan esultava, giacché le sue schiere infernali avevano già iniziato l’invasione di Sanctuarium dal Cratere di Arreat.

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