Diablo 3 – Il Clan degli Illuminati
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Capitolo IV

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La Stella Caduta

Con la distruzione della Pietra del Mondo, il ruolo di Sanctuarium nell’Eterno Conflitto mutò per sempre. La gente dimenticò gli orrori dell’epoca passata, e non lontano dai sotterranei in cui Diablo era stato confinato sorse la cittadina di Nuova Tristram.
Ma Deckard Cain non aveva dimenticato. Egli portò Leah, sua nipote adottiva, a Nuova Tristram, e continuò gli studi sul male che un tempo era emerso dalla cattedrale. Cain era convinto che presto una nuova sventura si sarebbe abbattuta su Sanctuarium, ma per vent’anni di relativa pace i suoi moniti vennero ignorati… finché una stella cadde dal cielo.
La stella colpì la vecchia cattedrale di Tristram, scaraventando Cain in un cratere e facendo fuggire Leah in cerca di aiuto.

I racconti sulla stella caduta attrassero eroi provenienti da ogni angolo di Sanctuarium, fra cui
un barbaro errante, sopravvissuto alla distruzione dell’Arreat;
un cacciatore di demoni in cerca di vendetta;
un monaco di un monastero di Ivgorod;
uno sciamano del popolo Umbaru
un mago dell’isola dello Xiansai.
Ciascuno di questi individui mostrò abilità impareggiabili, che ricordavano quelle dei Nefilim nati da angeli e demoni molto tempo prima.

Gli eroi risposero alla richiesta d’aiuto di Leah e trovarono Cain, sopravvissuto all’impatto della stella e agli abomini scheletrici risvegliati dalle energie dell’astro. Esaminando il cratere, scoprirono che la stella non era che un uomo, un uomo che ricordava assai poco del suo arrivo su Sanctuarium.
C’erano pochi indizi sull’identità dello straniero: un oscuro presagio che egli riusciva a ricordare a malapena (benché fosse certo della sua importanza) e la sua spada, frantumatasi nell’impatto con Sanctuarium.
Dopo due decenni trascorsi in attesa dell’arrivo di nuovi orrori su Sanctuarium, Cain intuì che quell’uomo era la chiave per comprendere l’oscurità incombente e incaricò i nefilim di recuperare i frammenti della spada.

Anche se gli eroi riuscirono a recuperare i frammenti, Maghda, seguace del Maligno Minore Belial, cercò di impossessarsene e ferì mortalmente Cain prima di sfuggire a Leah e agli eroi. Come ultimo atto su Sanctuarium, Cain riparò la spada prima di spirare sotto gli occhi di sua nipote. Le sofferenze di Cain non furono vane: tornato in possesso della sua arma, lo straniero si rivelò essere l’angelo caduto Tyrael, che aveva rinunciato alla propria divinità per avvertire il genere umano dell’arrivo di due signori dei demoni.

I Maligni Minori (Belial, Signore della Menzogna, e Azmodan, Signore del Peccato), che un tempo avevano cacciato Diablo e i suoi fratelli dagli Inferi Fiammeggianti, erano su Sanctuarium, e intendevano riprendere la guerra per il dominio dell’umanità.

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