Diablo 3 – Il Clan degli Illuminati
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Capitolo II

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L’Oscuro Viandante

Pur opponendosi all’influenza di Diablo, Aidan fu lentamente indotto a realizzare il fine ultimo del demone: la liberazione degli altri Primi Maligni. Mentre Aidan era in visita al Monastero delle Ranger, sede dell’ordine noto come Sorellanza dell’Occhio Invisibile, lo spirito di Diablo che era in lui evocò dei demoni che misero in fuga gli occupanti del luogo. Marius, un vecchio nomade che si era rifugiato nel monastero, si ritrovò miracolosamente illeso durante gli attacchi.
Incerto se gli orrori a cui aveva assistito fossero un prodotto della sua mente sconvolta dall’oppio, Marius seguì Aidan, che prese a chiamare “Oscuro Viandante”.

Un manipolo di eroi, decisi ad annientare le tenebre, si radunò in un piccolo accampamento allestito dalle ranger sopravvissute. Fra essi:
Un barbaro del monte Arreat, un’amazzone delle Isole Skovos, un paladino del culto di Zakarum, un’incantatrice del Kehjistan e un negromante delle giungle orientali.

Dopo aver salvato Deckard Cain dalla reclusione demoniaca, gli eroi epurarono il monastero infestato sotto la sua guida, ma troppo tardi per prendere Aidan.
Accompagnato da Marius, Aidan si era diretto a est, alla tomba in cui il grande horadrim Tal Rasha si era sacrificato conficcandosi nel petto la Pietra dell’Anima d’ambra per imprigionare Baal, Signore della Distruzione.
All’interno della tomba, l’arcangelo Tyrael si scontrò con Aidan. Nel frattempo, Baal riuscì a liberarsi inducendo subdolamente Marius a estrarre la Pietra dell’Anima dalla salma di Tal Rasha.

Aidan e Baal sopraffecero Tyrael e lo imprigionarono nella tomba, ma non prima che l’arcangelo avesse ordinato al tremante Marius di portare una scheggia della Pietra dell’Anima di Baal negli Inferi Fiammeggianti e di distruggerla, cosa che avrebbe bandito il Signore della Distruzione (e tutti i Primi Maligni) da Sanctuarium.

Quando gli eroi giunsero alla tomba, Marius e i Primi Maligni se n’erano andati. I campioni liberarono Tyrael, che li spinse a seguire Marius e ad assicurare il successo della sua disperata missione.

Gli eroi dell’umanità inseguirono Baal e Aidan verso Travincal, città sacra al culto di Zakarum, dove i Maligni liberarono il fratello Mefisto. Uniti ancora una volta, i Primi Maligni misero in atto il piano per dominare l’umanità: Diablo si liberò della carne mortale di Aidan e varcò un portale per radunare le legioni degli Inferi, mentre Mefisto rimase a Sanctuarium per assicurarsi che nessuno ostacolasse il fratello.
Una volta a Travincal, gli eroi furono costretti ad affrontare non solo Mefisto, ma anche i luminari zakarumiti corrotti. Dopo un violento confronto che scosse le pietre stesse del covo di Mefisto, i campioni dell’umanità ebbero la meglio sul Signore dell’Odio e con la sua Pietra dell’Anima raggiunsero gli Inferi attraverso il portale.

Giunti negli Inferi, gli eroi frantumarono la Pietra dell’Anima di Mefisto sull’incudine della Fornace Infernale, poi rintracciarono Diablo in una cattedrale profanata da secoli di lava e fiumi di sangue. Fu su questo terreno di scontro che gli eroi affrontarono il Signore del Terrore, opponendo alla sua malevolenza tutto il loro valore e la loro forza. Finalmente Diablo fu sconfitto, e la sua Pietra dell’Anima distrutta nel cuore degli Inferi.
Frattanto, Baal si era diretto a nord con l’intento di corrompere la Pietra del Mondo per convertire l’umanità intera al male. Prima, però, il Signore della Distruzione tramò per evitare la sorte dei suoi fratelli. Rintracciò Marius che, terrorizzato e incapace di distruggere la Pietra dell’Anima d’ambra, aveva trovato rifugio in un manicomio. Sotto mentite spoglie, Baal indusse Marius a dargli la pietra… quindi mise fine alla sua vita.

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